| Anno 2009 Progetto scuola primaria
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| Soggetto titolare | Biblioteca Giulio Bedeschi di Arzignano. Vicolo Marconi, 6. tel 0444 673833 fax 0444 450377 e-mail: biblioteca@comune.arzignano.vi.it |
| Tipologia | Progetto Ciclo di incontri-laboratorio con le scuole. |
| Descrizione | Ciclo di incontri-laboratorio con le scuole. |
| Target | Alunni scuola primaria. |
| Obiettivi | Sviluppare lo spirito di osservazione con una ricerca che ha la forma di un gioco; Fare un’esperienza di gruppo indagando le soluzioni possibili; Compiere un esperimento di lettura del territorio; Estrarre la narrativa contenuta nei disegni dei bambini; Far emergere la prospettiva della città a un metro da terra: assumere il punto di vista dei più piccoli significa riconoscerne i diritti. |
| Modalità di realizzazione | 1) incontro preliminare a scuola. Viene presentato il progetto, gli strumenti e la metodologia di lavoro, fornite indicazioni circa il ruolo degli insegnanti. 2) LE CASE. Incontro con i bambini di classe prima in biblioteca. Dopo un primo momento di conoscenza reciproca, viene chiesto loro di chiudere gli occhi e di fotografare col pensiero la facciata della propria casa per poi disegnarla su una cartolina postale. La cartolina viene compilata con l’indirizzo dei bambini e spedita rientrando a scuola. I bambini scoprono come funziona il servizio postale, come si spedisce una cartolina e la cassetta delle lettere, compiendo un esercizio di percezione dello spazio-tempo; Tutte le cartoline vengono fotocopiate per la realizzazione della mostra e del plastico di cui al punto 7) e successivamente saranno riunite in una pubblicazione a cura della biblioteca. 3) LE STRADE. Incontro con i bambini di seconda in biblioteca. Dopo un primo momento di conoscenza reciproca, viene chiesto ai bambini di chiudere gli occhi e di fotografare col pensiero il percorso che essi compiono tra casa e biblioteca, mettendo in evidenza dei punti di riferimento come un incrocio, un semaforo, le strisce pedonali, le auto, lo scuolabus, il nonno vigile, e così via. I disegni vengono realizzati su cartoncino bianco con pennarello nero. Dei colori delle cose che vanno e che stanno ferme, delle cose di natura, i bambini eseguono un campionario a parte. 4) LA PELLE DELLA CITTA’. Incontro con i bambini di terza in biblioteca. Dopo un primo momento di conoscenza reciproca, viene chiesto ai bambini di pensare alle superfici delle cose e alle sensazioni che danno, ad esempio la corteccia di un albero, un sasso, un muro, di scegliere un elemento per poi uscire sulla piazza e compiere un esercizio di frottage, “raccogliere la pelle della città”. Frottager in francese significa strofinare, ricalcare. I bambini utilizzano pastelli a cera e fogli di carta da forno. L’esplorazione può essere integrata dalla raccolta di campioni di cose di natura, come terriccio e foglie. 5) LE VOCI. Incontro con i bambini di quarta in biblioteca. Dopo un primo momento di conoscenza reciproca, viene chiesto ai bambini di chiudere gli occhi e di ricordare i suoni, i rumori, gli odori delle cose che hanno osservato arrivando in biblioteca, delle cose che vanno (voce di camion, di campane) e delle cose che stanno ferme (voce di segnali stradali, di semaforo), l’odore di cibo e quello dell’aria, e così via. Degli elementi ricordati viene fatta mappatura e descrizione. 6) I MONUMENTI. Incontro con i bambini di quinta in biblioteca. Dopo un primo momento di conoscenza reciproca, viene chiesto ai bambini di disegnare i palazzi, le chiese e le cose antiche che hanno osservato arrivando in biblioteca (un muro, una statua, una chiesa, un palazzo, una fontana, ecc). L’incontro viene integrato con un’uscita sulla piazza per il disegno dal vero. I bambini completano ogni elemento disegnato o costruito in tre dimensioni con una breve didascalia, utilizzando i libri della biblioteca. 7) MOSTRA Realizzazione della mostra “cartoline da Arzignano”, e successivamente di un libretto, a cura della biblioteca; CONCLUSIONE Il ritratto della città che scaturirà dal laboratorio sarà certamente partecipato. La visita in biblioteca apparirà finalizzata ad un progetto più ampio, fruibile successivamente da altri. I bambini avranno prova da un punto di vista psicologico, che il loro lavoro, benché diverso da quello degli adulti, viene tenuto allo stesso modo in considerazione. |
| Fonte di ispirazione | La proposta di quest’anno prende spunto da un percorso già realizzato al Mart di Rovereto nel biennio 2005-2007, intitolato “Avventure urbane” che coinvolgeva le classi prima e seconda delle scuole primarie di Trento e Provincia. Partendo da quello stesso cantiere abbiamo rielaborato il progetto fino a modificarne obiettivi e produzioni. |
| Quid creativo | La città vista come luogo di scambio, non soltanto di merci ma soprattutto di parole, desideri e ricordi (Calvino): metaforicamente il testo diventa una forma di città da visitare che invita il passante a compiere un percorso secondo il proprio istinto. Ecco allora che la città diviene un “sistema da leggere” e il testo una serie di orizzonti diversi che vanno decodificati o solamente vissuti. Imparare a guardare, ad osservare è già leggere. In questo senso, ai futuri cittadini lettori della realtà che li circonda, mettiamo a disposizione il valore stesso della biblioteca, il suo essere al servizio, il suo essere spazio, per guardare capire interpretare e reinventare il mondo. |
| Livelli di integrazione e continuità | Prima esperienza. |
| Costi | Cancelleria e stampati |
| Partnership | In armonia con progetti didattici di alcune classi |
| Efficacia | Ampia partecipazione |
| Ideazione | Paola Magnaguagno; Agostini Michela; Paolo Povoleri. |
| Corredo di immagini | galleria fotografica |
| Diffusione | Biblioteca e scuola. |
| Note | Consulenza artistica Nicoletta Magnaguagno |